Ripartire da noi

Alle ultime elezioni solo il 50% degli aventi diritto è andato a votare e ognuno di noi vive e percepisce una sfiducia sempre più diffusa verso la politica. Già vent’anni fa, un famoso politologo, Paul Ginsborg, diceva che l’unico modo per ravvivare la politica è riappropriarsi dei propri quartieri, affrontare i temi più sentiti. Quelli che toccano la carne viva dei cittadini: dalla sicurezza stradale a quella percepita, ai parchi, ai negozi, alla sanità, al lavoro, insomma riportare, rendere protagonisti i cittadini e creare un ascolto. L’idea di rivitalizzare i consigli dei quartieri va proprio in questa direzione e il prossimo 26 ottobre avremo la possibilità di eleggere di nuovo i rappresentanti della cittadinanza civile. Si deve evitare che la politica (quella che non piace più) instauri nei quartieri liste di avamposto di partito, perché questo porterebbe rapidamente ad un epilogo fallimentare. Creare una rete che raccolga la cittadinanza attiva è oggi l’unica speranza per riavvicinare le persone in modo intelligente a quelle che sono le tematiche che ci stanno più a cuore. Inoltre, negare l’opportunità ai sedicenni di partecipare alla scelta del rappresentante di quartiere è un’occasione sprecata per ripristinare il senso civico andato perdendosi.

Tra i tanti candidati, Gigi Piana, che ha sempre abbinato la sua attività professionale nel mondo dell’arte alla sfera sociale, ritiene proprio in questo momento, dove il disimpegno sembra dilagare, doveroso proporre all’amministrazione iniziative di sostegno alle esigenze della quotidianità.

Ricordiamo sempre che le domande non hanno mai colore politico, mentre le risposte, queste sì avranno una colorazione politica, probabilmente.

Vittorio Barazzotto