
Il Biellese conserva una tenace tradizione di corsi di teatro, sostenuti da professionisti noti non solo nel contesto locale. In un periodo in cui il tempo sembra mancare sempre e i pensieri si consumano in un clic, il teatro mantiene inalterato il suo fascino. Per Paolo Zanone, direttore artistico e fondatore di Teatrando, “Il teatro è una magia che si rinnova ogni volta: le persone arrivano, alcune sono timide, impaurite e nel giro di poco tempo cadono paure e pregiudizi, scompaiono le differenze di età e di censo; i corsi sono così una sorpresa continua e si capisce come l’umanità potrebbe coesistere condividendo i problemi dell’altro e alleggerendo i propri.”
Oggi che sembriamo incapaci di dialogare, che ci schieriamo immediatamente da una parte o dall’altra senza riflettere, che cerchiamo risposte rapide a problemi complessi, il teatro può diventare una scuola di umanità. In scena, ci si mette nei panni dell’altro, esercitando una qualità che sembra sempre più rara: l’empatia verso l’altro.
Stefano Massini, personaggio televisivo, attore, regista e brillante scrittore, lo ha detto con chiarezza: il teatro è un’arte povera, una nicchia rispetto al cinema e alla televisione, ma è anche la più antica e, forse, la più necessaria. Da millenni l’uomo sale su un palcoscenico per fare ciò che gli è più naturale: raccontare e raccontarsi. Da bambini lo facciamo per gioco, da adulti per capire chi siamo. E in questo gesto semplice e profondo sta la forza intramontabile del teatro e si fondano le radici della nostra essenza.
Vittorio Barazzotto