Prestigio al boomerang

“Guai se sparissero i giornali”. Questo dichiarò in un’intervista Ted Turner, fondatore della CNN morto pochi giorni fa, esprimendo preoccupazione per i media del futuro.

L’importanza della qualità dell’informazione ci riguarda molto da vicino, visto che è recente la polemica strumentale e in malafede, scatenata da Fratelli d’Italia contro il primario di oncologia, etichettato come facinoroso manifestante durante il corteo del 1° Maggio a Torino contro la polizia.

E’ bastato un post su un social con una sua fotografia e un testo accusatorio. L’immagine, un po’ mossa, di lui con le braccia in alto (peraltro per impedire che un poliziotto a terra venisse picchiato) ha trasformato una persona libera di manifestare in un bersaglio politico quasi in un patetico tentativo di distrarre l’attenzione su chi ha bisogno di far dimenticare in fretta i propri scandali e le proprie frequentazioni. Non si preoccupi, il prestigio del personale dell’ospedale e del primario di oncologia è ben saldo e salvo. Un po’ meno chi ha portato agli onori della cronaca nazionale il biellese in odor di mafia.

Vittorio Barazzotto