La più bella balconata della Città

Si torna a parlare di parco fluviale sul Cervo e di sinergie tra cinque Comuni. Il sindaco di Candelo sarà il referente per i contatti con Regione per i finanziamenti necessari. Bene. L’idea non è nuova,  quando ero sindaco ragionammo anche su questo progetto per dare identità e forza alla città e superare il momento post industriale, valorizzando il paesaggio.

Su via Cernaia, parte del piano generale e componente strategica di quel parco che non si riuscì a realizzare, arredammo la via la con  luci sulla scia di Torino. L’ obiettivo nell’arredo urbano era di legare e rinnovare tutta la città con un filo conduttore improntato a tre E:  estetica,  economia, e ecologia, come elementi imprescindibili per costruire una visione sulla città.

Un parco fluviale non è solo un corridoio verde lungo un corso d’acqua. È un sistema, una rete,  un disegno territoriale che deve avere porte d’accesso, luoghi di aggregazione, punti identitari.

È la balconata più suggestiva della città. Da lì lo sguardo si apre sulla pianura, sulle colline, fino a scorgere Milano e oltre nelle giornate limpide. È un luogo naturale di contemplazione.

La città deve riconoscere i propri punti di forza e metterli in evidenza e su questo tutti gli schieramenti politici devono convergere.

Ma oggi possiamo fare un passo in più. Un progetto coordinato, con linee guida precise approvate dal Comune, capace di garantire uniformità, sobrietà e classe potrebbe dare una svolta, creare una passeggiata serale illuminata con gusto. Un punto di incontro per giovani e famiglie. Un luogo per piccoli eventi culturali. La naturale porta urbana del futuro parco fluviale, che speriamo tutti di vedere realizzato.

Questa sarebbe la concretizzazione di una politica fatta di visione e non di solo di manutenzioni. 

Vittorio Barazzotto