Biella tra ponti e abissi

Giovedì il ponte di Chiavazza è stato chiuso per un buco, il traffico si è riversato sul ponte dalla tangenziale, che a sua volta attende i lavori di consolidamento da due anni, mentre i giunti sulle corsie saltano. Al Piazzo la funicolare è chiusa, sostituita da un bel pullman che rischia di incastrarsi sulla strada troppo stretta. Sul vecchio ospedale tutto tace e la città è sempre più pericolosa, non per la presenza di criminali, ma per i tanti attraversamenti avvolti dal buio e non si conoscono progetti per risolvere anche solo uno dei problemi appena citati. 

Le imminenti elezioni dei rappresentanti di quartiere devono essere l’occasione per risvegliare la partecipazione civile e stimolare l’amministrazione comunale ad occuparsi delle esigenze della cittadinanza. 

E’ testimone del potere della partecipazione  Maurizio Panzanelli che, in occasione della presentazione della Lista 2 al Quartiere San Paolo (in cui è candidato il figlio Jacopo) ha ricordato i traguardi raggiunti quando fu eletto nel consiglio dello stesso quartiere diversi anni fa. Grazie all’idea di organizzare un torneo estivo di beach volley, al prato di via Friuli fu dato lo slancio per trasformarsi nel parco con il laghetto che tutti conosciamo. Venne dato l’impulso al Comune anche per la creazione del primo centro anziani di Biella e del primo servizio di pre scuola per i bambini della primaria. 

Si voterà, a meno di ripensamenti, il prossimo 30 novembre. Lo slittamento è dovuto all’apertura al voto per i sedicenni, ma resta l’amarezza per l’esclusione degli stranieri residenti, che non potranno partecipare attivamente alla vita democratica della città.

Biella è una realtà multiculturale e peccato che l’Amministrazione non se ne sia ancora accorta: anziché solchi andrebbero costruiti ponti, con cui, ahimè, il Comune di Biella non ha un rapporto semplice.

 Vittorio Barazzotto