Sanità confronto aperto

Presso la sala conferenze della ASL di Biella, giovedì  si è tenuto un incontro, sollecitato e richiesto da un comitato che si è fatto portavoce da mesi, di una petizione a cui hanno aderito sindaci, in carica o ex, amministratori  e vari cittadini che hanno a cuore il Biellese. Scopo della petizione è avviare un confronto costruttivo e continuo tra la cittadinanza e  l’Azienda Sanitaria locale,  I lavori in sala  sono stati coordinati dal  presidente della Provincia Ramella, (che ha  fatto da tramite a questa petizione) alla presenza del sindaco di Biella Olivero, del direttore generale dell’Asl Sanò e dei suoi collaboratori e di tante persone senza un ruolo istituzionale e non solo tra i firmatari del documento . Si è parlato della carenza dei medici, delle liste d’attesa, dell’organizzazione della medicina sul territorio, delle convenzioni con le RSA , delle persone con disabilita, e delle mobilità. Il Direttore Generale Sanò ha messo in luce una serie di importanti risultati ottenuti dall’ospedale in un contesto locale, a suo dire, complicato da un calo inarrestabile della popolazione (perdiamo 1000 abitanti all’anno) e da un tasso di vecchiaia tra i più alti del mondo.  Secondo Sano’, i Biellesi sarebbero i più longevi al mondo al pari di Andora e Montecarlo. E noi che pensavamo fossero gli abitanti di   Perdasdefogu, in Sardegna. A parte queste “curiosità” il direttore dell’ASL ha sfoderato dati, slides , parlando come un fiume in piena, esaltando la nostra piccola realtà sanitaria, (un po’ meno l’attrazione della nostra terra biellese sic) , se rapportata al resto del Piemonte dove si colloca come efficienza al quinto posto. Ha contestato   le criticità sollevate dai firmatari e da alcuni interventi in aula , dove  nel dibattito sono state fatte alcune obiezioni all’operato dell’ASL, ritenendo che la percezione negativa che traspare non corrisponde alla realtà e che  molte problematiche sono riscontrabili anche in città  diverse dalla nostra, ad es la carenza dei medici di medicina generale  (arrivati in alcuni casi a 1800 pazienti per un medico) . Insomma il quadro idilliaco  dipinto dal direttore dell’Asl,  si scontra un po’  con  la diffusione  negli ultimi anni dei servizi sanitari a pagamento che  hanno avuto un impulso significativo  nel biellese in quanto le persone sono stufe di attendere i tempi delle prenotazioni del pubblico. L’attuazione della rete del distretto ospedaliero deve essere completato, le case di riposo per le convezioni vanno monitorate e liste d’attesa per gli esami pure . 

I toni in sintesi   sono stati quasi,  fin troppo ovattati, però  lo spirito iniziale  del comitato non voleva essere solo critico,  ma soprattutto costruttivo  e pertanto si è assistito ad un’  importante novità nel biellese, in cui tutto ci sembra in declino.

Un ‘ esperienza di cittadinanza attiva, (tanto decantata, ma quasi mai attuata) in cui ognuno può far sentire la propria voce dando possibilmente un contributo, come è avvenuto, per confrontarsi con le istituzioni senza i soliti filtri. Per non disperdere le energie e vanificare gli sforzi, sarebbe opportuno proseguire su questa scia del confronto aperto,  trimestralmente, conferenza dei Sindaci sulla Sanità aperta, in modo da accertare quanto è stato presentato e promesso  giovedì in uno spirito trasparente e collaborativo . Vedremo se cosi sarà. 

Vittorio Barazzotto